I corsi partono a date fisse. Se a quella data la sala è mezza vuota, quel ciclo non lo recuperi più.

Le lezioni sono buone, chi entra si trova bene, gli allievi rinnovano.
Il problema è che i tuoi contenuti li vedono soprattutto quelli che sono già dentro: iscritti, ex allievi, colleghi del settore.
Chi deve ancora decidere se provare non ti incrocia mai, e ogni ciclo riparte dal passaparola e dalla speranza.

Ti riconosci?

  • Pubblichi i video delle lezioni, e li guardano quelli che quelle lezioni le fanno già da te
  • Ti accorgi che mancano iscritti quando manca una settimana all’inizio, e a quel punto puoi solo fare sconti
  • Le prove gratuite te le prenotano e poi non si presentano, e nessuno ti spiega perché
  • La palestra dall’altra parte della città cura i corsi meno di te e ha le sale piene

Parliamo 30 minuti: ti dico cosa cambierei nella comunicazione del tuo prossimo ciclo, gratis, senza impegno.

Come lavoro

1. Ti ascolto e mi immedesimo

Prima di delineare il tuo piano di azione per rinforzare la tua comunicazione, il copy e la strategia marketing voglio capire chi sei, chi sono i tuoi clienti, cosa cercano, come glielo offri.

2. Costruisco la comunicazione

Piano editoriale, testi, campagne. Tutto pensato su di te, scritto da me. Nessun template, nessun copia-incolla.

3. Seguo i risultati

Non sparisco dopo il lancio. Misuro, aggiusto, ottimizzo. La comunicazione è un processo, non un progetto finito.

Comunicazione per palestre e scuole di danza: ecco cosa faccio per te

Costruisco il calendario dei contenuti partendo dalle date che contano davvero: quando apre il ciclo, quando chiudono le iscrizioni, quando si decide se rinnovare. Il lavoro non comincia a settembre. Comincia a luglio, quando chi cerca un corso per l’autunno inizia a guardarsi intorno e tu sei ancora chiuso per ferie.

I contenuti nascono da come insegni davvero: l’errore che correggi a ogni principiante, la domanda che ti fanno tutti alla prima lezione, la cosa che nessuno immagina prima di provare. Diventano reel, caption e storie scritti perché li capisca chi non ha mai messo piede in sala, non chi si allena da tre anni.

Scrivo il copy per il sito o per la pagina del corso, e dove serve gestisco le campagne Meta Ads sul territorio per riempire il ciclo prima che apra, non dopo tre settimane di sala mezza vuota.

Ho lavorato con un’atleta agonista di discipline aeree che insegna cerchio e sete: pubblico di nicchia, tecnica difficile da spiegare a chi guarda da fuori. Abbiamo costruito una linea editoriale che tiene insieme i due pubblici, chi pratica già e chi non ha mai provato, e la comunicazione dei workshop con una sequenza di contenuti nei giorni che precedono la data. Il risultato sono contenuti che mostrano la competenza reale senza sembrare pubblicità, e workshop che si riempiono prima.

Prima di scrivere vengo a vedere una lezione, o ne parliamo a lungo se la distanza non lo permette. Guardo come spieghi a chi arriva impacciato, cosa dici a chi ha paura di non essere all’altezza, come rassicuri chi si è convinto di essere troppo rigido o troppo avanti con l’età per cominciare adesso. Quel linguaggio è il materiale dei contenuti.

Domande frequenti

È l’errore che costa di più. Chi si iscrive a settembre ha iniziato a pensarci a luglio, e chi rinnova a gennaio ha già deciso a novembre se ne valeva la pena. Se ti fai vedere solo nelle due settimane in cui vendi, stai parlando a gente che ha scelto altrove un mese prima. Il lavoro fuori stagione costa poco e serve a non dover rincorrere.

Non si comunica la struttura, si comunicano le persone e i singoli corsi. Chi cerca pilates non vuole sapere che fai anche sala pesi, functional e spinning: vuole sapere chi insegna, a che ora, e se si troverà a suo agio in mezzo agli altri. Il piano editoriale ruota per disciplina e dà spazio a ciascuna nel periodo in cui quella disciplina si decide.

Quasi sempre sì, e il problema è a monte. Se chi prenota non ha capito cosa troverà, chi lo accoglie e quanto costa dopo, la prova resta un impegno vago che salta al primo imprevisto. Si lavora su due punti: quello che legge prima di prenotare, e i messaggi tra la prenotazione e la data.