Perché in video ti blocchi?
Non è che non sai parlare, ma davanti alla telecamera pensi di dover diventare un’altra persona.
Succede spesso.
L’ho visto accadere a più di un cliente, prima che trovasse il modo di restare semplicemente se stesso.
Oggi hai spiegato la stessa cosa a quattro clienti diversi, con parole diverse ogni volta, senza pensarci due volte.
Poi hai aperto la fotocamera per registrare un video, hai guardato lo schermo per dieci secondi, e hai chiuso l’app senza premere niente.
Il paradosso è tutto qui.
Sei esperto del tuo settore, hai tanta conoscenza, sai parlare, lo fai da anni, ma davanti a un obiettivo ti convinci che prevale il tuo imbarazzo nel mostrarti.
La paura di fare video, per chi ha un negozio, nasce quasi sempre qui, da questo blocco interiore, non dalla reazione di chi ti ascolterà davvero.
Le scuse che ti racconti quando hai paura di fare video
“Non mi piaccio in video, la voce mi sembra strana”
Vero, quasi tutti si sentono così, la propria voce registrata suona sempre diversa da come la si percepisce dall’interno.
Ma i tuoi clienti non hanno questo problema, ti sentono così ogni giorno di persona.
Il video non aggiunge un difetto nuovo, ti mostra semplicemente come sei già.
“Non ho niente di interessante da dire”
“Non so cosa dire”
L’hai detto due ore fa a un cliente, ed è la ragione per cui è entrato in negozio invece che altrove.
La domanda che ti hanno fatto stamattina è già un contenuto pronto, non serve inventare niente
“Sbaglierò, mi blocco, dico una cosa fuori posto”
A guidarti ci sono io, ti preparo i testi, te li spiego, ti indico l’intonazione e la gestualità per renderli efficaci.
E comunque, nessuno guarda un video di trenta secondi aspettandosi un discorso da convegno.
Un’esitazione, un “aspetta, ricomincio” lasciato dentro per sbaglio, rendono il video più vero, non meno professionale. Il pubblico perdona l’imperfezione, quello che non perdona è la freddezza.
“I miei clienti di sempre penseranno che sto facendo l’influencer e che me la tiro”
Un cliente che ti conosce da dieci anni non ti guarda con occhi storti perché hai fatto un video.
Se il contenuto è quello che fai davvero: spiegare, consigliare, mostrare il lavoro, quel video conferma quello che pensa già di te.
Cambia idea solo se il tono che usi non è il tuo.
“Non ho l’attrezzatura giusta”
Tutte scuse, per attrezzarsi basta il tuo telefono e pochi accorgimenti che si possono imparare
Fai così, ora
- Registra il primo video rispondendo a una domanda che un cliente ti ha fatto davvero oggi, in un solo take, senza copione scritto.
- Guardalo una volta sola: se dice quello che volevi dire, pubblicalo così com’è, anche se la voce ti suona strana.
- Scegli un angolo fisso del negozio con buona luce naturale e usalo sempre, così non decidi ogni volta da capo dove metterti.
- Rimanda la parte tecnica, luci, microfono, montaggio, a quando avrai già pubblicato dieci video semplici: prima serve l’abitudine, non l’attrezzatura.
Costruire un format di video che non ti costringa a essere un’altra persona, e un metodo per non ripartire da zero ogni volta, è il tipo di lavoro che faccio con chi ha il tuo stesso blocco.
Se ti va di parlarne, scrivimi.
Studiamo assieme la tua situazione e ti metto in condizione di partire da solo in poche ore di formazione.
Frasi da evitare quando parli in video
- “Ciao ragazzi, benvenuti sul mio canale”. Non hai un canale, hai un negozio. Parti dal contenuto: “Stamattina è arrivata questa cosa, ve la faccio vedere.”
- “Oggi vi parlo di un argomento molto interessante”. Di solito nasce da una domanda vera. Dillo così: “Mi fate spesso questa domanda, quindi rispondo qui.”
- Intro fissa tipo “Come promesso, eccoci con un nuovo video” Saltala. Comincia dalla frase che diresti davvero al banco.
- “Mettete like, commentate, iscrivetevi”. Se vuoi un’azione, chiedi quella vera: “Se vi interessa, passate a vederlo dal vivo.” Oppure niente, il video regge anche senza.
- Chiusura da tutorial: “Grazie per aver guardato, alla prossima”. Chiudi come chiuderesti una conversazione vera, anche solo con un saluto normale.











